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Marzia Comino, Giuliana di Brazzà
Convenzione progetto riordino ed inventariazione archivi capitolari di Udine ed Aquileia

Il lavoro ha per oggetto il riordinamento e l'inventariazione dei fondi archivistici del capitolo collegiato di Udine e del capitolo di Aquileia, fondi di notevole rilevanza per la storia ecclesiastica del territorio friulano.
Titolari della borsa di ricerca (come da convenzione 30.06.1995 tra il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e l'Istituto Pio Paschini per la storia della Chiesa in Friuli) sono la dott.ssa Giuliana di Brazzà - per il capitolo udinese - e la dott.ssa Marzia Comino - per il capitolo aquileiese -, già responsabili di una prima e parziale fase del lavoro oggetto della loro tesi di laurea in "Archivistica generale e Storia degli archivi".
Il programma ha previsto la schedatura, il riordinamento e l'inventariazione dei due fondi, per un arco documentario compreso tra il sec. XIII e il 1751 (anno di soppressione di entrambi i capitoli suddetti e confluenza della loro documentazione nel nuovo capitolo metropolitano di Udine). Dal 1969 l'intero complesso documentario è stato conservato presso i locali del Seminario Arcivescovile di Udine; dal luglio 2000, dopo le necessarie procedure di disinfezione, il materiale è stato trasferito nella nuova sede cittadina degli Archivi Diocesani, in piazza Patriarcato.
 
Quale preliminare fase di lavoro si è provveduto ad eseguire un censimento generale dei due fondi al fine di ottenere un quadro completo delle unità archivistiche presenti (registri, vacchette, filze, volumi, buste, fascicoli).
Mentre alcune serie sono risultate più facilmente assegnabili al fondo di appartenenza grazie a vecchie segnature o alla loro originaria collocazione fisica, lo stato di dispersione e frammentazione in cui versava una parte degli atti ha reso necessario uno smistamento ed una ricostituzione delle unità sulla base dell'ente di appartenenza (numerose buste e pacchi di carte sciolte miscellanei, infatti, erano stati arbitrariamente costituiti in epoca moderna, trascurando spesso la distinzione tra atti relativi al capitolo udinese e a quello aquileiese, e non evidenziavano spesso precisi elementi utili alla loro immediata individuazione).
 
Successivamente a questa prima e sommaria sistemazione del materiale, si è proceduto alla schedatura delle singole unità. Per ogni scheda risultano indicati: il numero progressivo che contraddistingue il pezzo; l'intitolazione originale o attribuita; gli estremi cronologici; il supporto, le dimensioni, il numero complessivo delle carte, il tipo di legatura; il contenuto ed eventuali note quali la presenza di allegati, indici, mappe, carte a stampa, sigilli o lo stato di conservazione qualora il pezzo si presenti gravemente deteriorato.
Là dove la ricostruzione del testo sia dubbia, si è ricorsi al punto interrogativo (?); per le integrazioni si sono utilizzate le parentesi quadre [...]. I titoli originari a volte sono stati abbreviati e il testo mancante si è indicato con le parentesi tonde (...). Eventuali errori od omissioni dello scriptor si sono evidenziati con (sic).
 . Le schede così redatte hanno permesso l'individuazione delle serie archivistiche, ognuna delle quali è preceduta da una breve descrizione introduttiva che fornisce una sintetica spiegazione della natura e delle caratteristiche delle unità schedate.
Le serie individuate comprendono documentazione attestante la costituzione ed il governo capitolari (deliberazioni, statuti, ordinamenti), l'acquisizione da parte dei capitoli di benefici e proprietà, la gestione dei beni posseduti (atti amministrativo-contabili), i rapporti con l'autorità del tempo ed il territorio, il carteggio (che raccoglie oltre alla corrispondenza propriamente detta anche atti di varia natura riguardanti tutti gli aspetti della vita capitolare).
 
A titolo esemplificativo si riportano di seguito alcune schede relative agli "Acta" del capitolo collegiato di Udine e a "Canipa e Dapiferato" del capitolo di Aquileia, precedute da una breve presentazione delle rispettive serie:
 
 

ACTA

 
Con il termine "acta" s'intende fare riferimento a quella documentazione registrante i verbali delle adunanze capitolari, con le deliberazioni che in tali occasioni venivano approvate, e atti diversi relativi alle questioni che la gestione degli affari capitolari comportava.
La registrazione delle delibere era generalmente affidata ad un canonico con il titolo di cancelliere o di segretario capitolare, oppure ad un notaio che assumeva temporaneamente lo stesso incarico, ai quali risultava essere spesso affidato anche il compito di gestire la corrispondenza capitolare in entrata e in uscita. Nei verbali delle deliberazioni viene generalmente riportato l'elenco dei canonici partecipanti all'adunanza, spesso con la specificazione di quelli "vocem habentes" e "voce carentes" e, una volta espresse le votazioni in merito alla questione dibattuta, le decisioni venivano decretate "omnibus votis", oppure con la maggioranza dei voti favorevoli.
Si segnala che per il registro n. 2, non datato, è stata fornita una datazione attribuita ed il pezzo è stato posizionato all'inizio del secolo corrispondente.
 
1. "A. Liber primus et antiquior actuum et deliberationum reverendissimi capituli Utinensis ab anno 1389, 7 septembris, usque 1407, 19 maii". 1389-1407
Registro cartaceo, cm 23x31, cc. 142, leg. in pelle su assi di legno.
Atti e deliberazioni capitolari. Alle cc. 133r-137v: indice alfabetico degli atti.
2. "Acta capitularia insignis collegiatae Sanctae Mariae Maioris Utinensis". sec. XV
Registro cartaceo, cm 23x30.5, cc. 20, leg. in cartone.
id. Il registro si trova in cattivo stato di conservazione.
3. "B 1437. Liber secundus actuum et deliberationum reverendissimi capituli Utinensis". 1437-1504 (con docc. in copia dal 1365)
Registro cartaceo, cm 22.5x31, cc. 171, leg. in pelle su assi di legno.
id. Alle cc. 162r-166v: indice alfabetico degli atti.
 
 
CANIPA E DAPIFERATO

 
Gli uffici di canipa e dapiferato erano presieduti rispettivamente da un canipario (responsabile della "cella" o "canava" luogo in cui venivano ammassate le granaglie ed il vino degli affitti e livelli pagati annualmente dai coloni della diocesi) e da un dapifero e senescalco (responsabile del calcolo dei proventi e della loro divisione tra i canonici, i vicari ed i mansionari).
All'interno di ogni rotolo censuale, compilato dai due uffici eletti dal capitolo, i fitti vengono elencati, secondo un ordine topografico, in relazione alle ville in cui avevano sede le proprietà capitolari. Accanto alle entrate ricavate dagli affitti e livelli vengono inoltre registrate le entrate relative alla vendita dei quartesi e delle decime e le uscite in forma di spese annuali, ordinarie e straordinarie, sostenute dai canonici.
Della serie fanno parte i rotoli tanto della canipa che del dapiferato, sia perché i due uffici erano strettamente connessi sia perché il rimaneggiamento settecentesco non sempre li ha chiaramente separati.
 
168. "Capituli metropolitani Aquileiensis dapiferarium". 1405-1447
Volume cartaceo, cm 25.5x35.5, leg. pergamenacea su assi di cartone, contenente 8 registri relativi ad entrate dell'ufficio capitolare di canipa, di cui uno relativo anche ad entrate ed uscite dell'ufficio di dapiferato.
1. "MIIII7 infrascripti sunt masarii ad canipam Aquilegensem spectantibus (sic)". 1407 (con estratti precedenti)
Registro cartaceo, cm 16x23, cc. 15, della leg. pergamenacea resta il piatto posteriore. La compilazione del registro è avvenuta nei due sensi: dalla c.1 alla 7 e dalla 15 alla 8.
2. "Quaternus offitii caniparie mei presbiteri Fratii de Grado sub vicedominatu venerabilis viri domini presbiteri Iohanni de Viterbio millesimo quadragentesimo quinto inditione terza (…)". 1405-1406
Registro cartaceo, cm 23x29, cc. 94, leg. pergamenacea.
3. "Titulus affictuum spectantium ad canipam venerabili capituli Aquilegensis sub secunda caniparia mei Petri de Monopoli mansionari in anno domini MCCCCXXX. In chorum in festo beatissimorum martirorum Hermacorae et Fortunati". 1430-1431
Registro cartaceo, cm 22x29, cc. 61, leg. mancante.
4. "Anno Domini millesimo CCCCXXXII. In presenti quaterno continentur et annotantur omnia recepta tam ordinarie quam extraordinarie cum expensatis per me presbiterum Iacobum de Conoglano, sub vicedominatu domini Iohannis de Zucho canonici Aquilegensis, racionaria presbiteri Petri de Monopoli". 1432-1433
Registro cartaceo, cm 22.5x30, cc. 113, leg. in pelle.
5. "Anno Domini MCCCCXXXIX. In presenti quaterno continentur omnes affictus pertinentes ad canipam venerandi capituli Aquilegensis secundum rotulum antiquum et novum renovatum". 1439-1440
Registro cartaceo, cm 22.5x29, cc. 61, leg. in pelle.
6. "Anno Domini millesimo CCCCXL. In presenti quaterno continentur omnes affictus pertinentes ad canipam venerandi capituli Aquilegensis". 1440
Registro cartaceo mutilo, cm 22x29, cc. 59, con allegato, leg. mancante.
7. Registro di canipa. 1443-1444 (con registrazioni posteriori)
Registro cartaceo, cm 21.5x28.5, cc. 154, leg. mancante.
8. "Anno Domini millesimo quadragentesimo quadragentesimo (sic) sexto, sub tertia caniparia mei leonardi de Fontanellis canonici. In hoc presenti quaterno notantur affictus spectantes ad canipam venerandi capituli Aquilegensis eiusdem expensati". 1446-1447
Registro cartaceo, cm 21.5x30, cc. 127, leg. mancante.

Marzia Comino
Giuliana di Brazzà