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Luisa Villotta, Gabriella Cruciatti
Riordino ed inventriazione dell'Archivio storico della parrocchia di Santa Maria della Purificazione di Tricesimo

Benché la pieve tricesimana sia una delle più antiche all'interno dell'arcidiocesi udinese (era infatti compresa nell'arcidiaconato superiore del patriarcato di Aquileia), il materiale archivistico conservatosi risulta piuttosto esiguo in rapporto al lungo periodo di evoluzione dell'ente che lo ha prodotto ed in rapporto alle complesse vicende che ne hanno visto il coinvolgimento nel corso dei secoli.
Secondo Carlo Costantini, la prima notizia in merito all'esistenza di un archivio della Pieve perverrebbe dal preambolo introduttivo eseguito dal notaio locale Pantaleone de' Superbi al "Registro dei Redditi" da lui stesso composto nel XIV secolo. Tale archivio comprendeva documenti pertinenti esclusivamente la Chiesa Matrice di Santa Maria, in quanto le Chiese filiali e le altri istituzioni (come ad esempio le confraternite) conservavano autonomamente la documentazione prodotta per la propria attività. Solo nel 1807, per le leggi napoleoniche che soppressero le varie amministrazioni indipendenti e crearono le Fabbricerie, tutta la documentazione delle Chiesa Matrice, delle Chiese filiali e delle Confraternite costituì un unico archivio e venne riunita nella Sacrestia della Pieve. La documentazione non venne spostata fino al 1976, quando vennero eseguiti alcuni lavori all'impianto termico della Chiesa.
In occasione della schedatura di parte materiale archivistico commissionata da parte del Centro di Catalogazione Centro Regionale di Catalogazione e Restauro dei Beni Culturali (1998-1999) si è provveduto a trasportare l'archivio da Adorgnano, dove era stato collocato in un edificio fatiscente e dove si trovava in condizioni disastrose, presso la sede parrocchiale dove è stato collocato in una stanza appositamente ristrutturata e rispondente ai criteri di sicurezza richiesti. In tale occasione si è proceduto, da parte della dott. Luisa Villotta, alla schedatura di tutta la documentazione, al riordino virtuale della medesima e alla creazione di un inventario provvisorio. Tale inventario provvisorio ha trovato una sua veste definitiva grazie al contributo del Istituto Pio Paschini che ha finanziato l'intervento di riordino fisico dei materiali documentali, di condizionamento e di stesura dell'inventario definitivo da parte della stessa dott. Luisa Villotta affiancata dalla dott. Gabriella Cruciatti.
Nel corso della schedatura sono state distinte:

  • serie archivistiche riferibili all'ente produttore esaminato (libri canonici, atti integranti i libri canonici, registri civili, cameraria, fabbriceria, azione pastorale, corrispondenza e protocollo, disegni e mappe, documenti storici, processi, visite pastorali, pergamene, musica sacra);
  • serie pertinenti agli enti strettamente connessi all'attuale ente parrocchia (pievanato, vicariato, confraternite e filali)
  • documenti completamente estranei alla storia dell'ente parrocchia ed ivi depositati in epoca e per motivi spesso imprecisati (Comune di Tricesimo, Famiglia San Felice, Università di Tricesimo, Mons. Dall'Ava, Mons, Dreosto).