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Giovanna Paolin (a cura di)
Progetto per l'analisi delle visite pastorali dell'archivio Arcivescovile di UdineDa molti anni l'attenzione degli storici si è rivolta con particolare interesse allo studio sistematico della vasta documentazione relativa alle visite pastorali, conservata soprattutto negli archivi diocesani. Questi documenti costituiscono in effetti una formidabile banca-dati, che per ogni diocesi fornisce una vasta gamma di informazioni su tutto il territorio, particolarmente a partire dall'epoca del Concilio di Trento.
A seguito di lungo periodo di esperienze, di studi e di ricerche, in primis per l'Italia quelli a cura di Gabriele De Rosa, e grazie ad un forte impegno, con molti incontri e convegni, l'Istituto storico italo-germanico di Trento, diretto all'epoca da Paolo Prodi, in collaborazione con l'Associazione archivistica ecclesiastica e con l'Archivio diocesano di Trento, ha varato alcuni anni or sono un importante progetto di ricerca sugli atti visitali degli archivi diocesani. Sotto la direzione scientifica della dott.ssa Cecilia Nubola è stato preparato un programma informatico, l'Eidon, per l'analisi della documentazione (1) ed è stata edita una prima guida a stampa per il Triveneto (2).
Gli atti visitali conservati presso l'Archivio arcivescovile di Udine costituiscono un fondo di grande rilevanza per la storia di questi territori, anche in considerazione della vastità stessa della diocesi e della sua complessità. I documenti conservati coprono in particolare l'età moderna e quella contemporanea, mentre non ci sono pervenute che poche testimonianze delle visite pastorali dell'età medievale. Questo fondo archivistico è tra i più consultati da studiosi e ricercatori, di campi anche molto diversi, e purtroppo ha subito nel passato un riordino che ha riorganizzato i fascicoli per località ed ha reso difficile lo studio organico delle visite ed il controllo su quanto può essere stato disperso. In questo contesto risulta quanto mai importante l'utilizzo di un sistema di schedatura informatica, che permetterà di conoscere e di riordinare virtualmente una fonte così vasta ed importante.
Per queste ragioni, grazie al finanziamento offerto dall'Istituto "Pio Paschini" ed alla collaborazione in atto con l'Istituto trentino, si è potuto varare anche per l'Archivio Arcivescovile di Udine un progetto sistematico di analisi della documentazione relativa alle visite pastorali. Tra molte difficoltà, dovute in particolare alla prolungata chiusura dell'archivio, è stata preparata una banca-dati di tutte le visite a partire dalla metà del Seicento fino al 1920. Ora si sta affrontando il residuo materiale per giungere a completamento con quello cinquecentesco. Grazie a tale lavoro potrà esser meglio conosciuta la storia religiosa, e non solo, del patriarcato, e della successiva arcidiocesi, e si potranno realizzare:
- allestimento di una prima guida cartacea e su PC per la consultazione e lo studio degli atti visitali udinesi, da collocare nel rinnovato archivio;
- completamento della guida di cui al punto a) con l'inserimento progressivo nella banca-dati dei riferimenti archivistici di tutto il materiale disperso nelle buste distinte per località ed in altre collocazioni, costruendo così uno strumento di grande importanza per la riorganizzazione dell'archivio.
1) Per una banca dati delle visite pastorali italiane, a cura di Cecilia Nuvola, Bologna, Il Mulino, 1998 (Annali dell'Istituto storico italo-germanico, Quaderni n. 49).
2) Atti visitali conservati negli archivi diocesani del Friuli Venezia-Giulia, Veneto, Trentino, a cura di don Livio Sparapani - Cecilia Nuvola - Marina Gamberllotti, Città del Vaticano, Associazione archivistica ecclesiastica, 1998 (Quaderni di "Archiva Ecclesiae" n. 4).
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