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Alessandro Pesaro
Supporto al lavoro di ricerca del Prof. Cesare Scalon (Progetto "Libri dei Patriarchi")
Introduzione
Il progetto "Libri dei Patriarchi" - ideato e seguito dal prof. Cesare Scalon dell' Università degli Studi di Udine - si propone la descrizione e lo studio di un vasto corpus di codici legati a vario titolo con la realtà friulana, ad esempio perché realizzati da copisti locali, o perché originariamente posseduti da istituzioni del Friuli. La maggior parte di questa materiale è attualmente dispersa in numerose biblioteche italiane, europee e nord-americane, con comprensibili problemi di accesso e consultazione. è stata così avviata la conversione digitale dei codici e la loro archiviazione su CD rom mediante criteri uniformi. Tale iniziativa non È giustificata da soli motivi logistici, ma punta a riunire - sebbene a livello di sole riproduzioni - un nucleo di librario ormai disperso da secoli: operazione di indubbio significato scientifico e culturale.
La conversione elettronica si propone i seguenti obiettivi:
- Rendere possibile un'efficace e veloce consultazione del materiale, evitando non solo ad apparecchiature pesanti ed ingombranti come il lettore di microfilm/microfiches ma sfruttando appieno tutte le possibilità del mezzo elettronico.
- Permettere l'uso di moderne tecnologie per l'elaborazione dell'immagine, il che consente non solo l'attenuazione di eventuali difetti del supporto, ma anche di migliorare il contrasto e la leggibilità
- Consentire un agevole confronto con eventuali codici conservati in altre biblioteche, semplicemente consultando sul posto uno più CD-ROM mediante un PC portatile.
- Creare di un corpus di versioni elettroniche - uniformi per allestimento e indicizzazione - da far eventualmente confluire in un archivio unico ricostruendo così una vera e propria "biblioteca virtuale".
Digitalizzazione
Il materiale di partenza è costituito da un assieme eterogeneo di riproduzioni, allestite dalla singole biblioteche secondo criteri non omogenei. In particolare vengono usate:
- Microfilm 16/35 mm, avvolti in bobine;
- Microfiches;
- Immagini digitali memorizzate direttamente su supporto ottico (CD-ROM);
- Stampe su carta.
La maggior parte del lavoro è costituita dalla digitalizzazione di riproduzioni su pellicola, eseguita per mezzo di un lettore-scanner posseduto dal Dipartimento di Scienze Storiche e Documentarie dell'Università di Udine. Tale apparecchiatura consente la creazione di immagini ad alta risoluzione su formati fino all'A3, sebbene privi di mezzi toni. è quindi necessaria una particolare attenzione nelle regolazioni, in modo da evitare sia la scomparsa dei tratti più fini (come ad esempio chiose e marginalia), sia che imbrunimenti localizzati del supporto vengano resi come indistinte macchie nere capaci di oscurare totalmente la scrittura. Fotogrammi particolarmente complessi, ad esempio i punti di giunzione di manoscritti miscellanei o il passaggio da una mano all'altra, richiedono di norma due o più riproduzioni con parametri diversi, poi unificate in una singola immagine.
Particolare attenzione è posta nell'individuazione della corretta numerazione delle carte, talvolta complicata dalla coesistenza di più serie apposte in tempi diversi, o da errori più o meno evidenti. Sulla base di tali informazioni viene assegnato il nome di ogni singolo file, poi utilizzato per l'indicizzazione del prodotto finito. In questa fase vengono annotati i vari difetti del microfilm - ad esempio la mancanza di una carta per errore dell'operatore - i quali confluiranno poi in una scheda introduttiva di ciascun cd-rom.
I files così ottenuti sono quindi elaborati in modo da interpolare una scala uniforme di grigi, e permettere così l'applicazione delle tecniche di elaborazione immagine più opportune. In particolare, vengono impiegate correzioni selettive di luminosità per garantire il massimo risalto allo scritto, filtri per il recupero del contrasto nonché vari accorgimenti tecnici per migliorare leggibilità e contenere allo stesso tempo le dimensioni del file in uscita.
Le medesime lavorazioni vengono applicate anche ai files fornite direttamente dalle biblioteche su CD-ROM, poiché tali documenti vengono di norma masterizzati sul supporto senza alcuna elaborazione preliminare. Idem per le riproduzioni giunte sotto forma di stampe su carta, le quali vengono invece acquisite con uno scanner convenzionale.
Elaborazione ed indicizzazione
Il risultato finale è un insieme di files numerati progressivamente secondo l'ordine delle varie carte. Sebbene tale soluzione possa già consentire forme rudimentali di consultazione, i singoli fotogrammi sono stati montati mediante Adobe Acrobat in modo da ottenere un singolo documento Pdf. L'impiego di tale formato offre altresì numerosi vantaggi:
- I singoli fotogrammi vengono montati in una sequenza unica, secondo una successione non modificabile dall'utilizzatore finale: viene così garantita la fedeltà della riproduzione, evitando manomissioni accidentali.
- E' possibile organizzare il file mediante una serie di rimandi interni (Bookmark), in modo da indicizzare la riproduzione secondo gli usuali criteri descrittivi di questo settore (numerazione per carte in numeri arabi, indicazione dei fogli preliminari in cifre romane ecc.).
- Il formato Pdf offre una serie di interessanti possibilità, facilmente utilizzabili anche da un utente non esperto. Si ricorda in particolare la grande flessibilità della visualizzazione mediante un potente e versatile sistema di zoom e la possibilità di una "visione panoramica" dell'intera riproduzione mediante miniature. Quest'ultimo sistema, in particolare, permette di individuare a colpo d'occhio la presenza di eventuali miniature, la successione dellle diverse mani, o i punti di passaggio tra un testo e l'altro.
- Sebbene i documenti Pdf siano scritti in un formato proprietario, il software per la loro lettura è distribuito liberamente, garantendo così la fruibilità della riproduzione ad un vasto insieme di potenziali utilizzatori.
Per ciascun codice è stata infine allestita una breve scheda introduttiva in cui vengono presentati i seguenti elementi:
- Collocazione archivistica del pezzo.
- Lacune o anomalie dell'originale.
- Indicazioni sintetiche sul lavoro di ripresa.
Tale scheda è stata quindi montata in testa a ciascun codice, in modo da ottenere una sorta di "copertina", facilmente stampabile assieme al resto della riproduzione. Appositi riferimenti ne consentono l'accesso da qualsiasi parte delle riproduzione.
L'allestimento finale è un CD-ROM di alto livello qualitativo, caratterizzato non solo da un puntuale sistema di indici, rimandi ed istruzioni, ma anche da un'attraente veste grafica.
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