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Copertina La zecca dei Patriarchi di Aquileia. Uomini ed eventi dell'ultimo ventennio (1400-1420)


Al tramonto della sua plurisecolare attività, sullo scorcio del Trecento e agli inizi del Quattrocento, la zecca dei patriarchi di Aquileia si fissò definitivamente a Udine. Il titolo della moneta era ancora imposto dall'autorità patriarcale, che vi imprimeva il proprio nome, ma la circolazione del denaro, ovviamente subordinata agli interessi dei cittadini che ne fruivano e ne misuravano gli effetti sul mercato, era controllata da questi. Accorti rappresentanti della comunità udinese a tale scopo venivano incaricati di occuparsi del problema e di trattarne con pubblici amministratori di altri centri urbani emergenti in Friuli.

Nell'officina monetaria appaltatori locali andavano nel frattempo affiancandosi e sostituendosi a quelli toscani imperanti nell'epoca precedente. Essi governavano occhiutamente la loro azienda, nella quale lavoravano tecnici locali e forestieri. Personaggi della piccola finanza, segnatamente prestatori di denaro, si insinuavano nelle operazioni della zecca offrendo i loro capitali.

Di queste attività e dei loro protagonisti intende offrire una documentazione la ricerca che raccoglie 186 atti notarili relativi ai saggi operati in zecca dai pubblici ufficiali ad hoc preposti. La serie, purtroppo incompleta, è emersa da uno spoglio sistematico dell' Archivio notarile di Udine, depauperato dopo le note devastazioni e oggi diviso fra l'Archivio di Stato e la Biblioteca civica di Udine.

Il primo gruppo d'imbreviature, corrispondente al periodo 1400-1411 e redatto in gran parte dal notaio Manino da Cremona, è tratto da vari registri, mentre quello relativo agli anni 1413-1420, deriva quasi per intero da un unico registro di Giovanni di Tommaso. Nella scheletricità dell'informazione i rogiti trasmettono nomi di appaltatori, di custodi patriarchini della moneta, di saggiatori ufficiali, di testimoni chiamati per l'occasione e soprattutto forniscono dati inerenti al tipo e alla quantità del denaro saggiato. Se ne ricava quindi una grande quantità di nominativi di persone occasionalmente presenti nella zecca e operanti a vari livelli nel tessuto cittadino.

Il discorso introduttivo utilizza i documenti trascritti e, avvalendosi pure di molte altre fonti inedite, presenta un ampio quadro della situazione. La tavola sinottica, oltre a precisare tipi e quantità di moneta saggiati, offre ulteriori elementi rilevanti di ogni singolo atto: dati cronici, nomi di autorità responsabili dell'emissione, di custodi della moneta, di appaltatori, di saggiatori. In appendice infine sono riportati altri otto documenti dal Registrum litterarum cancellarie del patriarca Caetani, relativi ai rapporti fra questo e lo zecchiere Zanobi da Ghiacceto nel periodo 1397-98.


La Zecca dei patriarchi di Aquileia : uomini ed eventi dell'ultimo ventennio, 1400-1420 / [a cura di] Vittoria Masutti - Udine : Istituto Pio Paschini, 2000 - 270 p. ; 24 cm - Fonti per la storia della Chiesa in Friuli ; 3. - ISBN - 88-87948-05-4





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D.G.
Recensione a: V. Masutti, La Zecca dei Patriarchi di Aquileia. Uomini ed eventi dell’ultimo ventennio (1400-1420) .
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S.D.
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Cesare Scalon
Zecca, crogiolo della politica
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