 | | Presentazione
Recensendo l'opera di Bratoz pubblicata a Lubiana nel 1986 (Acta Ecclesiastica sloveniae, 8), Sergio Tavano auspicava una traduzione italiana integrale ritenendo che essa avrebbe contribuito non solo ad allargare le nostre conoscenze sulla cristianizzazione della vicina Slovenia, ma anche ad approfondire diversi aspetti sull'origine del cristianesimo nella stessa Aquileia. Nell'accogliere questa intuizione, l'Istituto di Storia Sociale e Religiosa di Gorizia affidava prontamente al prof. Milko Rener una prima versione del testo, che è stato in seguito rivisto, aggiornato e opportunamente integrato dall'autore soprattutto con i riferimenti bibliografici agli studi apparsi in Italia negli ultimi anni. Il volume su Il cristianesimo aquileiese prima di Costantino fra Aquileia e Poetovio, che oggi vede la luce a cura dell'Istituto goriziano e dell'Istituto Pio Paschini di Udine, non è dunque una pura e semplice traduzione, ma una nuova edizione che l'autore intende mettere a disposizione del lettore italiano. Rajko Bratoz studioso ormai affermato in campo internazionale per le sue ricerche sulla tarda antichità e sulle origini del cristianesimo nell'area alpina orientale, ci riporta con questo lavoro alle radici dell'Europa moderna individuando alcuni tra i filoni fondamentali che ne hanno contrassegnato la storia fino ai nostri giorni.
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Ricostruire le origini del cristianesimo nelle terre che vanno da Aquileia a Celia-Celje significa cogliere ancora meglio l'identità di una regione che, prima di essere attraversata da una frontiera che separava popolazioni in guerra tra loro, è stata un luogo di incontro nel cuore dell'Europa fra etnie, lingue e culture diverse, Con la pubblicazione del volume di Bratoz, l'Istituto Pio Paschini intende riprendere con rinnovato vigore e in modo sistematico, alle soglie de12000, le collane di "Fonti per la storia della chiesa in Friuli" e "Ricerche per la storia della chiesa in Friuli", avviata su iniziativa dell' arcivescovo di Udine mons. Alfredo Battisti e con l' apporto determinante dei compianti Pietro Bertolla, Luigi De Biasio, Carlo Guido Mor e Amelio Tagliaferri, nel lontano 1982. Il ringraziamento va in primo luogo al collega e amico Rajko Bratoz autore del volume e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell'impresa: Sergio Tavano e Laura Pani che hanno revisionato la traduzione italiana, il vicario per la cultura della diocesi udinese mons. Duilio Coronali, i finanziatori e gli sponsorizzatori.
Cesare Scalon Presidente dell'Istituto di Storia Sociale e Re!igiosa di Gorizia. Vicepresidente dell'Istituto Pio Paschini
Premessa
Il presente studio è la traduzione, alquanto rielaborata e completata, della tesi di laurea sostenuta all'università di Ljubljana all'inizio dell'anno 1986 e pubblicata lo stesso anno come ottavo fascicolo della serie "Acta Ecclesiastica Sloveniae" (editore prof. France M. Dolinar). In alcuni punti ho cambiato e completato con nuova bibliografia il testo scritto negli anni 1982-1985. Era necessario rivedere un testo vecchio di più di dieci anni: la ricerca degli inizi del cristianesimo ha fatto veramente sostanziali progressi in alcuni campi (ad esempio sul ruolo e sul significato di Vittorino da Poetovio), in altri campi c'erano invece meno novità oppure le ricerche non mi erano accessibili. Ho omesso il quadro introduttivo della ricerca sul cristianesimo nell'antichità nel territorio sloveno avendo nel frattempo pubblicato in italiano un saggio di identico contenuto (nell'elenco della bibliografia abbreviata: Lo sviluppo). In seguito ho esposto nella relazione sullo stato delle ricerche fino all'anno 1988 (The development) e ho riassunto assieme al coautore Timotej Knific lo stato delle ricerche nella voce "Slovenia", ora in stampa nell' Encyclopedia of Early Christian Art and Archeology. Mi rimetto alla benevola valutazione dei lettori italiani convinto che le fonti della parte orientale del futuro patriarcato aquileiese (nella maggior parte territorio dell'odierna Slovenia) significhino arricchimento della conoscenza degli inizi del cristianesimo nell'ambito della chiesa aquileiese e scoprano nel con tempo numerosi tratti comuni nell'evoluzione storica e nella successiva tradizione culturale. Il venire a contatto con il ricco materiale nelle istituzioni italiane (durante la borsa di studio semestrale del governo italiano dall'autunno 1982 alla primavera del 1983), nelle istituzioni austriache e poi in quelle tedesche (durante la borsa di studio annuale della fondazione Alexander von Humboldt nel 1990/91) mi ha convinto che la tematica, molto complessa, richiede tanta fatica per poter raggiungere risultati anche modesti, e pertanto questa non è neppur lontanamente esaurita. Le fonti che lumeggiano i singoli frammenti nel tema presentato sono disperse sull'intero spazio europeo: ad esempio l'influsso degli scritti di Vittorino giunse fino al Portogallo e al1'Irlanda, e la produzione agiografica altomedioevale relativa agli inizi del cristianesimo in Aquileia si sviluppava si può dire in tutto il mondo cristiano dell'Europa occidentale. Sono convinto che l'impiego di queste fonti aprirà nel futuro nuove prospettive nelle ricerche delle radici del cristianesimo nelle regioni dell' Alto Adriatico e delle Alpi Orientali. Vorrei ringraziare tutti coloro che mi hanno stimolato a pubblicare lo studio in lingua italiana, e mi hanno aiutato in proposito. Il ringraziamento va soprattutto al traduttore prof. Milko Rener per la sua grande fatica, e al prof. Sergio Tavano e al prof. Cesare Scalon, rispettivamente precedente e attuale presidente dell'Istituto di Storia Sociale e Religiosa di Gorizia per avermi esortato a pubblicare l'opera accettandola nel programma editoriale dell'Istituto. Hanno accolto benevolente il mio impegno anche il prof. Giuseppe Cuscito, mons. prof. Gian Carlo Menis e la direzione dell'Istituto Pio Paschini (Udine). Il prof. Sergio Tavano ha gentilmente eseguito una accurata revisione dell'intero testo. Sono stati miei collaboratori nella ricerca di alcuni scritti, nella redazione del materiale fotografico, o quali aiutanti tecnici e consiglieri, anche il prof. Cesare Scalon, il prof. Giuseppe Cuscito e il bibliotecario Matjaz Rebolj. A tutti va il mio profondo ringraziamento.
Lubljana, giugno 1998 Rajko Bratoz
Il cristianesimo aquileiese prima di Costantino : fra Aquileia e Poetovio / Rajko Bratoz ; traduzione di Milko Rener, revisione di Sergio Tavano e Laura Pani - Udine : Istituto Pio Paschini ; Gorizia : Istituto di storia sociale e religiosa, 1999 - XIV, 535 p., [14] c. di tav. : ill. ; 24 cm. - Ricerche per la storia della Chiesa in Friuli ; 2
 | Antonella Lanfrit L'oriente di Aquileia Il cristianesimo aquileiese nella costruzione dell'Europa moderna. "La Vita Cattolica", 1 aprile 2000 |
 | Giuseppe Cuscito Recensione a: R. Bratoz, Il cristianesimo aquileiese prima di Costantino fra Aquileia e Poetovio [...] "Rivista di Archeologia Cristiana", lxxvii 2001, 1-2. |
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