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Il patrimonio culturale della Chiesa su Internet

www.istitutopiopaschini.it: la tradizione e l'eredità del Friuli cristiano, da oggi, sono on-line. Con quest'pertura al mondo telematico l'istituto per la storia della Chiesa in Friuli Pio Paschini si propone di rendere accessibile a studiosi e curiosi il patrimonio culturale della Chiesa friulana. La svolta è stata annunciata ieri mattina in una conferenza stampa nella biblioteca Delfiniana, presenti monsignor Duilio Corgnali, presidente dell'istituto, il vice Cesare Scalon, don Sandro Piussi, direttore di biblioteche e archivi ecclesiastici dell'Arcidiocesi, e Renata Danova, soprintendente regionale per i beni archivistici.

Realizzato grazie alla fruttuosa collaborazione tra i membri interni del Paschini e la Soprintendenza ai beni culturali, il sito web presenta varie sezioni tra le quali risalta quella dedicata alle borse di ricerca, che descrive le numerose iniziative promosse e finalizzate dall'istituto. Non mancano dettagliate informazioni riguardanti la storia e l'ttività del Paschini improntata alla conservazione, all'ordinamento e alla valorizzazione degli archivi e delle biblioteche parrocchiali friulane.

In termini "telematici" si è espresso anche il vicepresidente Cesare Scalon, definendo il Paschini una vera e propria "interfaccia culturale" grazie alla quale è possibile un proficuo collegamento tra le diocesi friulane, il mondo accademico e le istituzioni culturali. Attività di collaborazione che già si è manifestata nella sovvenzione che la Regione ha messo a disposizione dell'istituto per quanto riguarda la promozione e l'ssegnazione di 26 borse di studio. I neolaureati potranno quindi essere operativi nei loro rispettivi ambiti di ricerca. A tal proposito, è stato rivolto un invito alla Regione a credere nei progetti culturali che permettono anche la creazione di nuovi posti d'occupazione nel settore.

Ma un preciso monito è stato indirizzato dalla dottoressa Danova ai neo-borsisti presenti in sala: "La borsa di studio non può costituire il vero obiettivo post laurea, bensì l'occasione per una "pratica sul campo"; utile a comprovare e affinare le proprie competenze in materia".

Don Sandro Piussi ha inoltre evidenziato il risultato positivo dei lavori di restauro nonché la catalogazione informatizzata degli Archivi diocesani, ora disponibili agli studiosi d'rchivistica e presto, si spera, accessibili al più vasto pubblico.

Fonte: "Messaggero Veneto", 16 Marzo 2001