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Frilli: oltre 7 mila Bibbie in lingua friulana

L'Istituto Pio Paschini «vuol fare un servizio alla comunità friulana per un sempre miglior presa di coscienza della propria identità». Lo ha detto mons. Franco Frilli, presidente dell'Istituto Pio Paschini, intervenendo alla presentazione del Lezionario a Spilimbergo.
Dopo aver ricordato che l'istituto Paschini, su mandato dei vescovi ha curato la stampa dei testi che sono stati predisposti da un gruppo di biblisti, teologi, linguisti, liturgisti, pastoralisti, coordinati dall'allora vicario per la cultura dell'arcidiocesi di Udine, mons Duilio Corgnali, mons. Frilli ha fornito una puntuale carta d'identità dell'istituto stesso.
«L'istituto Pio Paschini è stato istituito 20 anni fa, dall'arcivescovo di Udine ed è stato fondato con delle specifiche finalità, in particolare le ricerche sulla storia della chiesa del Friuli. Del comitato direttivo fanno parte studiosi, professori universitari e due rappresentanti uno della diocesi di Gorizia e uno della diocesi di Concordia-Pordenone. L'Istituto si propone la conservazione, l'ordinamento e la valorizzazione scientifica degli archivi e delle biblioteche ecclesiastiche del Friuli, la valorizzazione dei musei d'arte sacra e la ricerca, la pubblicazione e la diffusione di fonti e di studi riguardanti la storia della chiesa in Friuli e la promozione di tutte quelle iniziative che concorrono alla migliore conoscenza della storia della chiesa e della cultura friulane».
Gli obiettivi dell'Istituto Pio Paschini si realizzano attraverso incontri e pubblicazioni anche per la valorizzazione della lingua friulana soprattutto in ambito ecclesiale e culturale.
Nel 1997 c'è stato un primo mattone importante e cioè la pubblicazione della Bibbia in lingua friulana, nel 1999 è stata fatta la seconda edizione perché la prima era andata esaurita. Fino ad oggi sono state stampate 8200 copie di cui 7000 vendute, «a dimostrazione che c'è interesse da parte del nostro popolo per la parola di Dio». Di recente sono usciti due volumi del Lezionario «ma già posso dire che sono in arrivo altre tre pubblicazioni: il messale in friulano, e due volumi sulle prediche in friulano, un'idea di mons. Corgnali, avendo potuto disporre del fondo Costantini, un sacerdote morto all'inizio del secolo che aveva raccolto decine e decine di prediche sue e di altri sacerdoti fra la fine del 1700 e il 1800. Questo fondo è stato studiato dalla dott. Enrica Capitanio che ha già preparato l'inventario di questo fondo con tutte le prediche che sono state riordinate». C'è poi un secondo volume, curato da Gabriele Zanello con le prediche di don Giuseppe Pirelli. È stato commissionato inoltre un terzo volume. «L'istituto Pio Paschini - ha concluso Frilli - dimostra con queste pubblicazioni la volontà di fare un servizio alla comunità friulana per una migliore presa di coscienza della propria identità».

Valentina Coluccia

Fonte: "La Vita Cattolica", 10 aprile 2004.