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Giovedì 11 dicembre la commissione creata "ad hoc" lo ha consegnato all'arcivescovo mons. Brollo
È pronto il «Messâl furlan»
È ormai completa la traduzione del Messale in lingua friulana (nella nuova editio typica del "Missale romanum"), denominato «Messâl roman furlan». L'apposita Commissione interdiocesana (coordinata da mons. Duilio Corgnali, e formata da don Pierantonio Bellina, don Ottone Brach, don Antonino Cappellari, don Giuseppe Cargnello, don Renato De Zan, don Rinaldo Gerussi, don Romano Michelotti, mons. Silvano Piani, mons. Marino Qualizza, don Edoardo Scubla, Gianni Frau e Luca Nazzi) ha infatti consegnato l'opera nelle mani dell'arcivescovo di Udine, mons. Pietro Brollo, nella mattinata di giovedì 11 dicembre.
«L'intento che si è proposta la commissione - spiega mons. Duilio Corgnali - è quello di offrire una traduzione del messale rigorosamente fedele al testo latino, teologicamente e liturgicamente corretta, linguisticamente rigorosa e ad un tempo armoniosa e comprensibile. Essendo il messale testo di preghiera pubblica, pur nell'accuratezza linguistica, viene evitata ogni esasperazione di archeologia linguistica». Un lavoro poderoso, insomma, che ha richiesto 18 riunioni plenarie della commissione (compresa una due giorni a Rosazzo) e un attenta opera di revisione dei testi sotto il profilo teologico, liturgico linguistico e musicale. All'interno del Messale, secondo il calendario liturgico, sono anche inserite le "Messe proprie" delle tre Chiese friulane (Udine, Gorizia e Pordenone). Ora spetta ai vescovi delle tre diocesi procedere secondo il diritto canonico per la formale istanza di approvazione della traduzione del Messale friulano, tenendo conto che la Commissione ha proceduto attenendosi alle precise indicazioni date personalmente al coordinatore dal Cardinale prefetto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti.
«Grande gratitudine - afferma mons. Corgnali - va indirizzata al traduttore primo, don Antonio Bellina, per la straordinaria fatica e per l'esito brillante del suo lavoro. Va menzionata la puntigliosità e la competenza offerte dal gruppo di lavoro costituito da don Cappellari, don Cargnello, don Michelotti. Va molto apprezzata la "traduzione" telematica del Messale, opera di don Rinaldo Gerussi. Un particolare debito di riconoscenza è dovuto al segretario della Commissione, Luca Nazzi».
Fonte: "La Vita Cattolica", 20 dicembre 2003.