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Venerdì scorso alla biblioteca statale
Presentato il Lezionario in lingua friulanaSi è svolta lo scorso giovedì nella prestigiosa sede della Biblioteca Civica Statale di Gorizia la presentazione del nuovo "Lezionari", stampato in lingua friulana per iniziativa dell'Istituto Culturale udinese Pio Paschini su mandato dell'Arcidiocesi di Udine, Gorizia e Pordenone. Hanno parlato l'Arcivescovo mons. Dino De Antoni e il prof. Renato Jacumin.
Il primo, dopo aver evidenziato come ci sia sempre stata nella storia delle religioni un'attenzione particolare al rapporto tra testo sacro e lingua dei popoli, ha voluto sottolineare la valenza dell'incarnazione nel cristianesimo: la possibilità di "parlare di Dio" con la lingua materna si innesta nella riflessione sul mistero di Dio che per "parlare agli uomini" li interpella con un linguaggio che essi comprendono.
Il secondo, dopo aver letto il racconto dell'annunciazione, ha gettato uno sguardo verso il futuro, esprimendo la preoccupazione per le conseguenze della globalizzazione del pianeta su scala economica, che va distruggendo il tessuto sociale delle culture numericamente minoritarie, provocando disagio e sradicamento. La lingua è espressione di una concezione della vita e della storia: per questo la pubblicazione dei testi liturgici in lingua friulana permette di aprire qualche spiraglio di speranza in una situazione generale che non offre particolari motivi di fiducia.
La serata è stata anche caratterizzata dall'intesa declamazione di alcuni testi biblici in friulano, curata dalla maestra Anna Bombig.
Fonte: "La Voce Isontina", 20 ottobre 2001.